Studi e pubblicazioni

Correlazione fra aminoacidi essenziali nella dieta e durata della vita

Dioguardi FS, Flati V, Corsetti G, Pasini E, Romano C, Marzetti E, Calvani R, Picca A
Influence of Diets with Varying Essential/Nonessential Amino Acid Ratios on Mouse Lifespan
Nutrients. 2019 Jun 18;11(6). pii: E1367. doi: 10.3390/nu11061367.

E' uno studio scientifico assai importante, il primo e unico nel suo genere.

Dimostra diverse cose. Innanzi tutto che nutrirsi di soli amino acidi, e non di proteine, è possibile, e non solo non è dannoso, ma è molto sicuro e addirittura allunga la vita. Infatti, gli animali nutriti di miscele di amino acidi, se comparati alle diete contenti proteine di simile composizione aminoacidica, vivono più a lungo. Ma, il dato più importante è che è stata trovata una correlazione inversa tra quantità di amino acidi non-essenziali presenti nella dieta e durata della vita. Quindi, maggiore è la quantità di amino acidi non essenziali che mangiano i topi, piccoli mammiferi, tanto più breve sarà la durata della loro vita: un dato che rivoluziona le conoscenze attuali sui rapporti fra nutrizione e durata della vita. Il problema è che la differenza nel contenuto di amino acidi non-essenziali presenti in qualsiasi proteina alimentare e di qualunque origine, animale o vegetale che sia ed il contenuto percentuale di non-essenziali capace di accorciare significativamente la vita (del 60-70%!) è molto stretta, e ci pone problemi grandi quando pensiamo alla nutrizione nelle condizioni patologiche più estreme, quelle di massima necessità e minima possibilità di fare errori. Quindi, questo dato potrebbe spiegare perchè un eccesso di proteine alimentari, aumentando la introduzione di non-essenziali, possa avere una sua tossicità metabolica ed epigenetica che merita di essere ben capita. Invece, aumentare il rapporto fra essenziali e non-essenziali, che ricordiamolo, nelle proteine alimentari è sempre inferiore o molto inferiore a 0,9, e portarlo almeno a > 1, aumenta la durata della vita. Nel topo, che ha alcune caratteristiche epigenetiche specifiche, la dieta abase di soli aamino acidi essenziali ha influenzato in modo assai marcato non solo al durata della vita, ma anche la dimensione e peso di alcuni organi, in particolare ha ridotto enormemente il volume delle cellule del tessuto adiposo, e quindi gli animali che crescevano in lunghezza alla pari degli altri animali nutriti normalmente, erano assai meno pesanti perchè molto più magri. Restano da capire molte cose, ad esempio come la assenza di non-essenziali abbia modificato il metabolismo delle cellule del tessuto adiposo, ovvero se queste accumulassero meno grassi (riduzione della sintesi) o li dismettessero più rapidamente (aumento della lipolisi) in funzione delle richieste del metabolismo: ogni buona ricerca obbliga i ricercatori a porsi nuove domande, non solo dà delle risposte.

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Metabolismo ed epigenetica degli aminoacidi

Dioguardi FS, Flati V, Corsetti G, Pasini E, Romano C
Is the Response of Tumours Dependent on the Dietary Input of Some Amino Acids or Ratios among Essential and Non-Essential Amino Acids? All That Glitters Is Not Gold
Int J Mol Sci 2018; 19(11). pii: E3631. doi: 10.3390/ijms19113631

È il primo editoriale pubblicato in cui si discute ogni aspetto del metabolismo e dell'epigenetica degli aminoacidi. In particolare, sono spiegati i meccanismi di prolungamento della durata della vita; si illustra inoltra come sia influenzata dall'alimentazione proteica, in funzione dell'introduzione dei diversi aminoacidi, sia la durata della vita degli esseri viventi che l'impatto che i diversi tipi di aminoacidi hanno nell'antagonizzare, facendo eliminare, o al contrario selezionando un ambiente in cui sia possibile lo sviluppo delle cellule del tumore.

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La gestione nutrizionale dell'ipoalbuminemia con la corretta supplementazione di aminoacidi essenziali

Dioguardi FS
Where the Pendulum of Knowledge Stands Now: Is Circulating Albumin a Marker of Inflammation or of Malnutrition? How to Manage Hypoalbuminemia by Nutrition?
Nutri Bio 2018; 4(1):217-21

È un editoriale che presenta l'opinione del prof. Dioguardi sull'interpretazione clinica di valori bassi di albumina nel sangue. Si tratta di un argomento molto controverso, anche se tutti gli Autori concordano che l'ipoalbuminemia correli con la mortalità dei pazienti, indipendentemente dalla loro malattia.

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Essenziali vs. non essenziali: una questione vitale

Corsetti G, Pasini E, Romano C, Calvani R, Picca A, Marzetti E, Flati V, Dioguardi FS
Body Weight Loss and Tissue Wasting in Late Middle-Aged Mice on Slightly Imbalanced Essential/Non-essential Amino Acids Diet
Front Med (Lausanne) 2018; 5:136

Si tratta di un lavoro molto importante per diversi motivi.
1. È il primo studio che esplora la durata della vita in funzione della qualità dell'apporto nutrizionale di azoto, e non della quantità.
2. Dimostra che si può vivere SOLO di aminoacidi essenziali (EAA), e più a lungo che in qualunque altra condizione alimentare.

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La nuova edizione del libro sugli aminoacidi del prof. Dioguardi

Dioguardi FS
Gli aminoacidi: lettere di un alfabeto più antico della vita
Sintesi InfoMedica, Milano 2018

Gli aminoacidi sono i componenti delle proteine. Con le proteine il corpo umano costruisce il tessuto muscolare, osseo, la pelle ecc., inoltre, all'occorrenza, le proteine offrono un contributo al rifornimento energetico, che aumenta quando le altre fonti di energia, zuccheri e grassi, via via si esauriscono.

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La "sindrome ipermetabolica”: il nemico nascosto del paziente con malattie croniche

Pasini E, Corsetti G, Aquilani R, Romano C, Picca A, Calvani R, Dioguardi FS
Protein-Amino Acid Metabolism Disarrangements: The Hidden Enemy of Chronic Age-Related Conditions
Nutrients 2018; 10(4). pii: E391. doi: 10.3390/nu10040391

In questo editoriale si spiega come in molte malattie croniche, e in particolare in quelle cardiologiche, esista un nemico nascosto del paziente, troppo spesso non identificato e quindi ignorato nella terapia: la "sindrome ipermetabolica”.

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La supplementazione di aminoacidi essenziali nella riparazione delle ferite: velocità, qualità e "ringiovanimento strutturale”

Corsetti G, Romano C, Pasini E, Marzetti E, Calvani R, Picca A, Flati V, Dioguardi FS
Diet enrichment with a specific essential free amino acid mixture improves healing of undressed wounds in aged rats
Exp Gerontol 2017;96:138-145. doi: 10.1016/j.exger.2017.06.020

È una pubblicazione scientifica molto letta dagli specialisti in Dermatologia che si occupano di riparazione delle ferite difficili, ma che ha implicazioni molto ampie sulla fisiopatologia e il mantenimento dell'integrità della cute e quindi dei danni conseguenti all'invecchiamento cutaneo.

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Le miscele di aminoacidi essenziali guidano le cellule tumorali all'apoptosi attraverso l'inibizione del proteasoma e l'attivazione dell'autofagia

Bonfili L, Cecarini V, Cuccioloni M, Angeletti M, Flati V, Corsetti G, Pasini E, Dioguardi FS, Eleuteri AM
Essential amino acid mixtures drive cancer cells to apoptosis through proteasome inhibition and autophagy activation
FEBS J 2017; 284(11):1726-37

Questa pubblicazione sulla prestigiosa rivista FEBS non è importante solo per quello che si potrebbe facilmente dedurre dal titolo, è importante perché descrive una rivoluzione copernicana nel guardare alla biologia del cancro, terapia e chemioterapia.

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Klotho, il recettore della giovinezza

Corsetti G, Pasini E, Scarabelli TM, Romano C, Agrawal PR, Chen-Scarabelli C, Knight R, Saravolatz L, Narula J, Ferrari-Vivaldi M, Flati V, Assanelli D, Dioguardi FS
Decreased expression of Klotho in cardiac atria biopsy samples from patients at higher risk of atherosclerotic cardiovascular disease
J Geriatr Cardiol 2016; 13(8):701-711

Klotho è un recettore la cui presenza correla con la durata senza malattia della vita: per questo prende il nome da una delle Parche che decidono la durata della vita nell’antico mito omerico. Klotho attiva una serie di processi intracellulari controllati epigeneticamente, ovvero promuove la funzione di certi comandi presenti nel DNA che preservano l’efficienza della cellula e la durata della sua vita, come l’autofagia. È prodotto dal fegato e in parte immesso nel sangue, quindi arriva a tutte le cellule del corpo. In questo interessante lavoro viene dimostrato che il cuore umano è capace di produrre il suo Klotho in modo indipendente e autonomo rispetto a quello che può arrivargli dal fegato. È un lavoro preliminare a uno studio successivo: noi sappiamo che nel fegato gli aminoacidi essenziali moltiplicano di diverse volte la produzione di Klotho; siamo speranzosi che possa fare lo stesso anche nel cuore, e che anche per questo prolunghi la vita.

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Il ruolo delle alterazioni del microbiota intestinale nell'insufficienza cardiaca cronica

Pasini E, Aquilani R, Testa C, Baiardi P, Angioletti S, Boschi F, Verri M, Dioguardi FS
Pathogenic Gut Flora in Patients With Chronic Heart Failure
JACC Heart Fail 2016; 4(3):220-7. doi: 10.1016/j.jchf.2015.10.009

Questo studio clinico dimostra che l'alterazione del microbioma intestinale è proporzionale alla serietà del danno cardiaco. Gli Autori ipotizzano che ciò sia dovuto al fatto che minore è l'efficienza del cuore, minore è l'ossigenazione dei tessuti periferici e quindi la quantità di nutrienti che ricevono le cellule dell'intestino. Questo compromette la capacità di regolare il tipo di batteri presenti nell'intestino e di difendersi dall'eccessivo sviluppo di flora batterica potenzialmente aggressiva. Il Cardiologo che abbia a che fare con pazienti con compromissione significativa della frazione di eiezione cardiaca dovrebbe quindi pensare anche a questo tipo di problematica, inesorabilmente presente e dal complesso impatto sulla salute.

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Una dieta priva di aminoacidi essenziali può indurre sarcopenia e cachessia

Corsetti G, Romano C, Pasini E, Flati V, Lombardi G, Bevilacqua R, Dioguardi FS
Wasting and microbiota derangement induced by a peculiar "fed ad libitum”, normocaloric diet providing 20% nitrogen but deprived of essential amino acids. An experimental model (Abstract 6-28)
Journal of Cachexia, Sarcopenia and Muscle 2015; 6:398-509 (Abstract 6-28)

Studio presentato alla 8th International Conference on Cachexia, Sarcopenia and Muscle Wasting, Parigi (Francia), 4‐6 dicembre 2015.

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Adiponectina e metabolismo degli aminoacidi ramificati

Lian K, Du C, Liu Y, Zhu D, Yan W, Zhang H, Hong Z, Liu P, Zhang L, Pei H, Zhang J, Gao C, Xin C, Cheng H, Xiong L, Tao L
Impaired Adiponectin Signaling Contributes to Disturbed Catabolism of Branched-chain Amino Acids in Diabetic Mice
Diabetes 2015; 64(1):49-59

L'adiponectina, un ormone prodotto dal tessuto adiposo, regola il metabolismo degli aminoacidi ramificati (BCAA – Branched Chain Amino Acids). Questo spiegherebbe l'accumulo degli stessi nei pazienti obesi e con il diabete.

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Dimagrire senza perdere massa muscolare

Verreijen AM, Verlaan S, Engberink MF, Swinkels S, de Vogel-van den Bosch J, Weijs PJ
A high whey protein–, leucine-, and vitamin D–enriched supplement preserves muscle mass during intentional weight loss in obese older adults: a double-blind randomized controlled trial
Am J Clin Nutr 2015; 101(2):279-86

Un supplemento contenente un'alta quantità di "whey protein”, arricchito di leucina e vitamina D, se comparato a una dieta di controllo isocalorica, preserva la massa muscolare degli arti nei soggetti obesi anziani sottoposti a una dieta ipocalorica e a un programma di esercizio fisico di resistenza. Può pertanto ridurre il rischio di sarcopenia (riduzione della massa muscolare).

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L'integrazione di aminoacidi come arma di lotta contro il cancro

Flati V, Corsetti G, Pasini E, Rufo A, Romano C, Dioguardi FS
Nutrition, Nitrogen Requirements, Exercise and Chemotherapy-Induced Toxicity in Cancer Patients. A puzzle of Contrasting Truths
Anticancer Agents Med Chem 2015;16(1):89-100

Gli aminoacidi possono modulare il metabolismo cellulare e controllare il destino delle cellule regolando la sopravvivenza e la morte cellulare.

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La "densità nutriente” delle proteine

Rodriguez NR, Miller SL
Effective translation of current dietary guidance: understanding and communicating the concepts of minimal and optimal levels of dietary protein
Am J Clin Nutr 2015; 101(6):1353S–1358S

È importante dare quantità sufficienti di proteine per una corretta nutrizione, ma il concetto più moderno è tenere conto della "densità nutriente” delle proteine, che è stabilita dalla quantità di amino acidi essenziali (EAA - Essential Amino Acids) che contengono.

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Integrità e riparazione della cute: ruolo della (mal)nutrizione

Corsetti G, Pasini E, Romano C, Dioguardi FS
Nutrition and skin healing, the role of nitrogen intake. Is "from in” predominant on "from out”?
Acta Vulnologica 2015; 13(3):171-176

La cute è un organo, e non solamente un tessuto, che costituisce l'8% del peso corporeo di un adulto sano. Il contenuto proteico della cute, in cui predomina il collagene, a sua volta costituisce il 50% del peso di questo tessuto.

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"Whey protein" e senso di sazietà

Chungchunlam SM, Henare SJ, Ganesh S, Moughan PJ
Dietary whey protein influences plasma satiety-related hormones and plasma amino acids in normal-weight adult women
Eur J Clin Nutrition 2015; 69:179-186

A spiegare il senso di sazietà conseguente all'ingestione di una bevanda con proteine del siero del latte può spiegarsi con un aumento delle concentrazioni plasmatiche sia di alcuni ormoni gastrointestinali sia di aminoacidi e dei loro metaboliti.

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Metodi per la diagnosi della malnutrizione proteica

Pasini E, Aquilani R, Corsetti G, Dioguardi FS
Biomarkers to Identify Protein Metabolism Impairment in Chronic/Acute Diseases
J Mol Biomark Diagn 2014, 5:3

Revisione accurata dei più diversi metodi per diagnosticare la malnutrizione proteica. Individua nel dosaggio dell'albumina il metodo più semplice per identificare la malnutrizione.

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Fabbisogno proteico ed età

Fukagawa NK
Protein requirements: methodologic controversy amid a call for change
Am J Clin Nutr 2014; 99(4):761-2

La pubblicazione sottolinea la necessità di introdurre adeguate quantità di proteine in funzione dell'età: più si diventa anziani, o più si è malati, più ne servono.

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Uso clinico degli integratori di aminoacidi

Dioguardi FS
Clinical use of amino acids as dietary supplement: pros and cons
J Cachexia Sarcopenia Muscle 2011; 2(2):75-80

Una completa analisi dei pro (molti) e dei contro (pochi e specifici per alcuni aminoacidi) in ogni condizione metabolica e soprattutto nelle malattie.

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